venerdì 12 febbraio 2010
lunedì 1 febbraio 2010
Monumento a San Francesco d’Assisi
Monumento a San Francesco d’AssisiIl Comitato per le onoranze a San Francesco aveva presentato già nel 1923 la proposta di un monumento a ricordo del grande santo e patrono d’Italia. Venne incaricato del progetto lo scultore Giuseppe Tonnini (1875-1954), artista che aveva già collaborato alla realizzazione del monumento a Vittorio Emanuele II.
Il luogo prescelto per la collocazione, nelle vicinanze della basilica di S.Giovanni in Laterano, all’inizio dell’area a verde di via Carlo Felice, che il Comune aveva recuperato e sistemato nel 1925, risulta collegato visivamente con le basiliche di S.Croce in Gerusalemme e di S.Giovanni in Laterano e si presta come sfondo alla monumentale composizione. Su un alto basamento a gradoni di tufo, si innalza la statua del Santo rappresentato con le braccia levate in alto ed i palmi delle mani rivolti in direzione della basilica di S.Giovanni, in atto di preghiera. Alle sue spalle sono altre cinque statue: arretrate rispetto al santo e su livelli diversi del basamento, raffigurano i seguaci che lo accompagnarono a Roma ad incontrare papa Innocenzo III (1198-1216) per il riconoscimento della Regola, e, più in generale rappresentano tutti i suoi discepoli spirituali.
Sulla fronte del monumento è l’iscrizione dedicatoria; sugli altri lati sono i versi dell’XI canto del Paradiso della Divina Commedia, con cui Dante Alighieri descrive la figura del Santo.
lunedì 18 gennaio 2010
mercoledì 18 novembre 2009
Gli angeli del Signore
"Gesù, confido in Te!"

Gesù proteggi queste anime,ora le anime di Federico e Stefano vivono vicino alla tua luce spirituale.Proteggi i loro cuori


Gesù proteggi queste anime,ora le anime di Federico e Stefano vivono vicino alla tua luce spirituale.Proteggi i loro cuori

Padre nostro che sei nei cieli,sia santificato il tuo nome,venga il tuo regno,sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori,e non ci indurre in
tentazione,ma liberaci dal male.
tentazione,ma liberaci dal male.Porterò il vostro dolore nel mio cuore
domenica 4 ottobre 2009
martedì 15 settembre 2009
Il Calvario personale

Il suo Calvario personale
Ormai minato nel fisico per le malattie, per le fatiche, i continui spostamenti e digiuni, Francesco fu costretto a distaccarsi dal mondo e dal governo dell'Ordine, che aveva creato pur non avendone l'intenzione.Nell'estate del 1224 si ritirò sul Monte della Verna (Alverna) nel Casentino, insieme ad alcuni dei suoi primi compagni, per celebrare con il digiuno e intensa partecipazione alla Passione di Cristo, la “Quaresima di San Michele Arcangelo”.La mattina del 14 settembre, festa della Esaltazione della Santa Croce, mentre pregava su un fianco del monte, vide scendere dal cielo un serafino con sei ali di fiamma e di luce, che gli si avvicinò in volo rimanendo sospeso nell'aria.Fra le ali del serafino, Francesco vide lampeggiare la figura di un uomo con mani e piedi distesi e inchiodati ad una croce; quando la visione scomparve lasciò nel cuore di Francesco un ammirabile ardore e nella carne i segni della crocifissione; per la prima volta nella storia della santità cattolica, si era verificato il miracolo delle stimmate.Disceso dalla Verna, visibilmente dolorante e trasformato, volle ritornare ad Assisi; era anche prostrato da varie malattie, allo stomaco, alla milza e al fegato, con frequenti emottisi, inoltre la vista lo stava lasciando, a causa di un tracoma contratto durante il suo viaggio in Oriente.
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