martedì 2 ottobre 2007

Nelle Paludi di Venezia Francesco si fermo per pregare e tutto tacque

NELLE PALUDI DI VENEZIA FRANCESCO SI FERMÒ PER PREGARE E TUTTO TACQUE


Alle paludi di Venezia poi Francesco arrivò
E in compagnia di un altro frate
Le attraversò…
Fu tornando dall’Oriente
Che in quel luogo si fermò,
venne la sera e tempo fu di pregare.
Stormi di uccelli neri.
Sui rami stavano

Ad alta voce cantando…
Pareva che quel fragore
Fosse a lode
Del loro Creatore.
Così Francesco in quelle paludi
Con gli uccelli volle pregare
Ed in mezzo a quella folla.
Si incamminò…
Svaniva tra quelle grida
L’eco dei suoi passi,
la voce della sua preghiera…
“Vi prego di volere tacere”
Ed il silenzio sulle paludi calò.
E nessuno più cantò
Sinchè Francesco smise di pregare
E se ne andò…

Testo di Angelo Branduardi

Vanità Di Vanità


Vanità Di Vanità

Vai cercando qua, vai cercando là,
ma quando la morte ti coglierà
che ti resterà delle tue voglie?
Vanità di vanità.

Sei felice, sei, dei pensieri tuoi,
godendo solo d'argento e d'oro,
alla fine che ti resterà? Vanità di vanità.
Vai cercando qua, vai cercando là,
seguendo sempre felicità,
sano, allegro e senza affanni...
Vanità di vanità.

Se ora guardi allo specchio il tuo volto sereno
non immagini certo quel che un giorno sarà della tua vanità.

Tutto vanità, solo vanità,
vivete con gioia e semplicità,
state buoni se potete...
tutto il resto è vanità.

Testi di Angelo Branduardi

lunedì 1 ottobre 2007

Colonna Sonora del Films" Fratello Sole Sorella Luna"

Fratello Sole Sorella Luna

Dolce è sentire
come nel mio cuore
ora umilmente
sta nascendo amore
dolce è capire
che non son più solo
ma che son parte di una immensa vita
che generosa
risplende intorno a me
dono di Lui del Suo immenso amore
Ci ha dato il Cielo
e le chiare Stelle Fratello
Sole e Sorella
Luna La Madre
con Frutti, Prati e Fiori
il Fuoco,
il Vento l'Aria e l'Acqua
pura fonte di Vita per le Sue Creature
dono di Lui
del suo immenso amore
Ci ha dato il cielo e
le chiare stelle
fratello sole
e sorella luna;l
a madre terra
con frutti, prati e fiori
il fuoco, il vento,
l'aria e l'acqua pura
fonte di vita,
per le sue creature
dono di Lui
del suo immenso amore
dono di Lui
del suo immenso amore.
del suo immenso amore.
Cantata da Baglioni Claudio

"La morte di Francesco"

La Morte Di Francesco

Ancora non era notte,
il Sabato dopo i Vespri FrateFrancesco
chinò il capo Ed al Signore tornò.
L’anima sua come luce
Oltre le nubi si levo
Come una nave sulle acque

Nella gloria dei cieli entrò
Ed al calar delle ombre
Vennero le allodole cantando,
sopra le case roteando
sopra le case roteando
stettero a lungo gridando.
Ancora non era notte,
il Sabato dopo i Vespri
compiuto in lui ogni mistero
Frate Francesco spirò.

Testi di Angelo Branduardi

"Preghiera Semplice" Di San Francesco





Preghiera Semplice

O Signore, fa di me uno strumento della tua Pace:
Dove è odio, fa ch'io porti l'Amore.
Dove è offesa, ch'io porti il Perdono.
Dove è discordia, ch'io porti l'Unione.
Dove è dubbio, ch'io porti la Fede.
Dove è errore, ch'io porti la Verità.
Dove è disperazione,ch'io porti la Speranza.
Dove è tristezza, ch'io porti la Gioia.
Dove sono le tenebre, ch'io porti la Luce.
O Maestro, fa ch'io non cerchi tanto:
Essere consolato, quanto consolare.Essere compreso,
quanto comprendere.
Essere amato,quanto amare.
Poichè:
Si è: Dando, che si riceve;
Perdonando che si è perdonati;
Morendo, che si risuscita a Vita Eterna.

S.Francesco

domenica 30 settembre 2007

"Il Lupo Di Gubbio" Angelo Branduardi





Il Lupo Di Gubbio

Francesco a quel tempo in Gubbio viveva
E sulle vie del contado
Apparve un lupo feroce
Che uomini e bestie straziava
E di affrontarlo nessuno più ardiva.
Di quella gente Francesco ebbe pena,
della loro umana paura,
prese il cammino cercando
il luogo dove il lupo viveva
ed arma con sé lui non portava.
Quando alla fine il lupo trovò
Quello incontro si fece, minaccioso,
Francesco lo fermò e levando la mano: ”Tu Frate Lupo, sei ladro e assassino,
su questa terra portasti paura.
Fra te e questa gente io metterò pace,
il male sarà perdonato
da loro per sempre avrai cibo
e mai più nella vita avrai fame
che più del lupo fa l’Inferno paura!”.
Raccontano che così Francesco parlò
E su quella terra mise pace
E negli anni a venire del lupo
Più nessuno patì.
“Tu Frate Lupo, sei ladro e assassino
ma più del lupo fa l’Inferno paura!”.
Testi di Angelo Branduardi

"La Luna " Angelo Branduardi




La Luna

Un giorno all'improvviso
la luna si stancò
di guardare il mondo di lassù;
prese una cometa,
il volto si velò
e fino in fondo al cielo camminò.
E sorpresa fù
che la bianca distesa non fosse neve.
Eran solo sassi
e i piedi si ferì,
piangendo di nascosto lei fuggì.
Affrontare il mondo a piedi nudi
non si può
e dall'alto a spiarlo lei restò.
E sorpresa non è più
che la bianca distesa
non sia neve.
Testo di Angelo Branduardi

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